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Ealixir quindi offre un servizio per tutelare un diritto leso, ripristinando una situazione di legalità.


Aree di intervento
Ealixir Foundation si concentra su 4 aree specifiche:

• Cyberbullismo minorile;
• Cyberbullismo in genere;
• Detenuti riconosciuti innocenti;
• Formazione e informazione nelle scuole.

Differenza tra bullismo e cyberbullismo

Rispetto al bullismo tradizionale nella vita reale, il cyberbullismo lo fa su internet talvolta causando danni violenti.

• Anonimato del molestatore:
• Difficile reperibilità:
• Indebolimento delle remore etiche:
• Assenza di limiti spaziotemporali:

Come nel bullismo tradizionale, però, il prevaricatore vuole prendere di mira chi è ritenuto "diverso", solitamente per aspetto estetico, timidezza, orientamento sessuale o politico, abbigliamento ritenuto non convenzionale e così via. Gli esiti di tali molestie sono, com'è possibile immaginarsi a fronte di tale stigma, l'erosione di qualsivoglia volontà di aggregazione e il conseguente isolamento, implicando esso a sua volta danni psicologici non indifferenti, come la depressione o, nei casi peggiori, ideazioni e intenzioni suicidarie. Spesso i molestatori, soprattutto se giovani, non si rendono effettivamente conto di quanto ciò possa nuocere all'altrui persona.

Cenni sul diritto all’oblio

Il diritto all’oblio è un’assoluta novità nel panorama legislativo europeo, sorto in ragione dell’evoluzione tecnologica in particolare della digitalizzazione dell’informazione e della possibilità di reperirla con assoluta semplicità ed in tempo reale mediante i motori di ricerca come “Google”.
L’oblio è un diritto che va altre la tutela della privacy e nasce a seguito di elaborazioni dottrinarie e giurisprudenziali recentissimamente colte dal legislatore.
La prima tappa storica in questo percorso è stata la sentenza “Google Spain” del 2014 che in sostanza ha affermato che Il gestore di un motore di ricerca su Internet è responsabile del trattamento da esso effettuato dei dati personali che appaiono su pagine web pubblicate da terzi.
Sulla scia di tale pronuncia della Corte Europea e di altri tribunali dei vari Stati Membri, il 27.4.2016 è stato emanato il Regolamento UE 2016/679 del Parlamento e del Consiglio Europeo che ha recepito il diritto all’oblio all’art. 17 dove viene sancito che l'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l'obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali, se sussiste uno dei motivi seguenti: a) i dati non sono più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti o altrimenti trattati;
b) l’interessato ritira il consenso su cui si basa il trattamento e non sussiste altro motivo legittimo per trattare i dati;
c) l'interessato si oppone al trattamento dei dati personali e non sussiste alcun motivo legittimo prevalente per procedere al trattamento;
d) i dati sono stati trattati illecitamente;
e) i dati devono essere cancellati per adempiere un obbligo legale previsto dal diritto dell'Unione o degli Stati membri cui è soggetto il titolare del trattamento;
f) i dati sono stati raccolti relativamente all’offerta di servizi della società dell’informazione.

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